Cultura dell'abitare

Per una nuova poetica dell’abitare

Occhiello
L’architettura ha una nuova responsabilità.
L'energia utilizzata per costruire e mantenere le nostre case e i nostri edifici, contribuisce in modo determinante alle emissioni di anidride carbonica, responsabile del cambiamento climatico.
Le costruzioni umane modificano l’ambiente naturale a causa dell’estrazione dei materiali e delle materie prime necessarie, ma anche perché possono alterare il paesaggio, determinando una minaccia per gli habitat di diverse specie e per la biodiversità.
Molto è stato fatto per mitigare questi danni, principalmente a livello tecnico, con strategia di scelta di materiali e di efficientamento energetico. Tuttavia, concentrarsi solo su materia ed energia significa accettare una comprensione limitata dell'ecologia e del suo rapporto con l'architettura.
Per una nuova poetica dell’abitare

Sostenibilità significa costruire il futuro, prendendosi cura del presente

Occhiello
Lo sviluppo sostenibile, uno sviluppo in grado di assicurare il benessere della generazione presente e delle generazioni future, è un obiettivo che richiede un nuovo punto di vista. Non si tratta solo di ottimizzare l’uso delle risorse o di scegliere materiali naturali, ma di cambiare la nostra relazione con l’ecosistema che abitiamo.

L’architettura e l’ingegneria in passato sono state uno dei modi con cui gli esseri umani hanno imposto il loro dominio sulla natura e sulle altre persone: poiché gli edifici hanno la possibilità di definire le relazioni, le relazioni erano quelle di contrapposizione (dentro-fuori, noi-loro, uomo-natura) che hanno condotto a dinamiche di sfruttamento e dominio, non più sostenibile.
Sono le relazioni di connessione e coabitazione che rappresentano la strada verso il ben-essere, per le persone e per il pianeta.
Sostenibilità significa costruire il futuro, prendendosi cura del presente

La progettazione integrata che pratichiamo è l’arte dell’abitare sostenibile

Occhiello
Abitare è essere presenti nel mondo coltivandolo e prendendosene cura, l’urgenza dei tempi chiede di seguire una poetica nuova, una poetica che non sposa una prospettiva rigorosamente antropocentrica, al contrario riconosce e promuove le relazioni, le connessioni, la circolarità e la simpoiesi.

Simpoiesi e non simbiosi - come spiega la filosofa Donna Haraway - perché se nella simbiosi è insito un rapporto utilitarista tra le diverse specie, la simpoiesi implica la co-creazione, un rapporto di mutua collaborazione finalizzato alla generazione di nuova vita.

Sono queste relazioni infatti che ci collegano in un tutto sistemico: persone, specie viventi, materiali, ambiente naturale, paesaggi e storie.
Con il nostro lavoro abbiamo il potere di rendere visibili e praticabili, queste relazioni.
di abitarle.

“La scienza manipola le cose e rinuncia ad abitarle” scriveva Maurice Merleau-Ponty. L’architettura sostenibile è l’architettura dell’abitare, l’abitare che osservando lo spazio dall’interno, intessendo le relazioni spaziali a partire dalle storie che ci legano, costruisce salute e benessere per tutti.
La progettazione integrata che pratichiamo è l’arte dell’abitare sostenibile

Ecoarchitettura, bioarchitettura, ecobioarchitettura: che cosa significa per noi architettura sostenibile

Occhiello
Tra tutte queste etichette che generano spesso un po’ di confusione, noi abbiamo scelto il riferimento alla sostenibilità.

Il prefisso eco è collegato generalmente al concetto di riciclo: materiali riciclabili o riciclati contribuiscono a ridurre i consumi energetici, ma spesso si tratta di materiali sintetici, derivati dal petrolio, che hanno comunque un impatto sull’ambiente e non sempre garantiscono quella salubrità che cerchiamo nei nostri progetti.

Bio, invece, indica la scelta di materiali naturali. Purtroppo anche quando i materiali sono naturali non sempre i processi produttivi (o di lavorazione o di estrazione e di trasporto) sono sostenibili. Per esempio, il legno è il materiale da costruzione naturale per eccellenza ma un’estrazione massiva e priva di rispetto può portare danni al contesto naturale e paesaggistico.

Archingreen si ispira al concetto di sostenibilità, un concetto che ci permette maggiore ampiezza di sguardo e allo stesso tempo migliore capacità di adattamento al contesto.

Sostenibilità significa per noi progettare edifici per il presente, avendo cura del benessere dei suoi abitanti di oggi e allo stesso tempo del futuro dell’ambiente per gli abitanti di domani.

Siamo attente a tutto il processo di costruzione e di vita dell’edificio, prediligiamo i materiali naturali, ma quelli del territorio o quelli riciclati. La scelta tra i diversi materiali non viene fatta per questioni di principio, ma sempre pensando alla vita dell’edificio (presente e futura), al contesto in cui si colloca e soprattutto al benessere di chi abiterà e vivrà questi spazi.

Questo modello incorpora anche un ingrediente senza il quale la sostenibilità rimarrebbe un’utopia o prerogativa soltanto di fasce di popolazione più avvantaggiate.
Ecoarchitettura, bioarchitettura, ecobioarchitettura: che cosa significa per noi architettura sostenibile

Sostenibilità economica: la sostenibilità per tutti

Occhiello
I nostri progetti ricercano anche la sostenibilità economica: consideriamo sempre le possibilità dei nostri clienti e grazie alle nostre competenze tecniche e a una capacità di pensiero flessibile siamo in grado di trovare il miglior compromesso per progettare edifici salubri con un investimento adeguato alle risorse disponibili.
Sostenibilità economica: la sostenibilità per tutti