Un’umile graminacea, che cresce spontanea nelle aree paludose, lungo i corsi d’acqua, i laghi, i fiumi, raccolta dall’uomo e utilizzata come materiale da costruzione fin dal paleolitico, per le sue proprietà e benefici. Oggi, in bioedilizia, i i fusti di canna palustre, legati insieme in stuoie (arelle o cannucciato) o compressi in pannelli, vengono utilizzati come stratificazioni di copertura e di supporto per gli intonaci e come materiale per l’isolamento termoacustico.
Cannucciato palustre

Caratteristiche:

 
  • durabilità
  • isolamento termico
  • traspirabilità e resistenza all’umidità
  • impatto ambientale
  • isolamento acustico

Applicazioni:

 
  • stratificazioni di copertura
  • supporto per gli intonaci
  • cappotto esterno
  • cappotto interno
Cannucciato palustre