Oikos
Oi
kos
dimora, famiglia, cultura dell'abitare,
equilibrio perfetto tra
ciò che siamo e ciò che ci circonda

Per una nuova poetica dell'abitare

architettura sostenibile - Archingreen
L’architettura ha una nuova responsabilità. L'energia utilizzata per costruire e mantenere le nostre case e i nostri edifici, contribuisce in modo determinante alle emissioni di anidride carbonica, responsabile del cambiamento climatico. Le costruzioni umane modificano l’ambiente naturale a causa dell’estrazione dei materiali e delle materie prime necessarie, ma anche perché possono alterare il paesaggio, determinando una minaccia per gli habitat di diverse specie e per la biodiversità. Molto è stato fatto per mitigare questi danni, principalmente a livello tecnico, con strategia di scelta di materiali e di efficientamento energetico. Tuttavia, concentrarsi solo su materia ed energia significa accettare una comprensione limitata dell'ecologia e del suo rapporto con l'architettura.

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Sostenibilità significa costruire il futuro, prendendosi cura del presente.
Lo sviluppo sostenibile, uno sviluppo in grado di assicurare il benessere della generazione presente e delle  generazioni future, è un obiettivo che richiede un nuovo punto di vista. Non si tratta solo di ottimizzare l’uso delle risorse o di scegliere materiali naturali, ma di cambiare la nostra relazione con l’ecosistema che abitiamo.
 
L’architettura e l’ingegneria in passato sono state uno dei modi con cui gli esseri umani hanno imposto il loro dominio sulla natura e sulle altre persone: poiché gli edifici hanno la possibilità di definire le relazioni, le relazioni erano quelle di contrapposizione (dentro-fuori, noi-loro, uomo-natura) che hanno condotto a dinamiche di sfruttamento e dominio, non più sostenibile. 
Sono le relazioni di connessione e coabitazione che rappresentano la strada verso il ben-essere, per le persone e per il pianeta.
 

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La progettazione integrata che pratichiamo è l’arte dell’abitare sostenibile.
materiali naturali - Archingreen
Siamo attente a tutto il processo di costruzione e di vita dell’edificio, prediligiamo i materiali naturali, ma quelli del territorio o quelli riciclati. La scelta tra i diversi materiali non viene fatta per questioni di principio, ma sempre pensando alla vita dell’edificio (presente e futura), al contesto in cui si colloca e soprattutto al benessere di chi abiterà e vivrà questi spazi. Questo modello incorpora anche un ingrediente senza il quale la sostenibilità rimarrebbe un’utopia o prerogativa soltanto di fasce di popolazione più avvantaggiate.

Sostenibilità economica: la sostenibilità per tutti

Un buon progetto deve ricercare anche la sostenibilità economica, considerando sempre le disponibilità di chi lo commissiona. Competenze tecniche e flessibilità sono strumenti essenziali con cui è possibile trovare il miglior compromesso per progettare edifici salubri con un investimento adeguato alle risorse a disposizione.
Sono queste relazioni infatti che ci collegano in un tutto sistemico: persone, specie viventi, materiali, ambiente naturale, paesaggi e storie. Con il nostro lavoro abbiamo il potere di rendere visibili e praticabili, queste relazioni. Di abitarle. “La scienza manipola le cose e rinuncia ad abitarle” scriveva Maurice Merleau-Ponty. L’architettura sostenibile è l’architettura dell’abitare, l’abitare che osservando lo spazio dall’interno, intessendo le relazioni spaziali a partire dalle storie che ci legano, costruisce salute e benessere per tutti.