Alla famiglia serviva spazio: tre bambini e un amico cane sono sinonimo di vitalità, di crescita, di futuro che necessita di nuovi luoghi per accoglierlo .
La casa che avevano acquistato era una promessa preziosa per i loro desideri: spazio per riposare, lavorare, giocare, rintanarsi, rannicchiarsi, vivere.
L’obiettivo della ristrutturazione è stato proprio questo: creare spazio e generare comfort per accogliere e far prosperare tutta questa vitalità. Anche se la metratura di una casa non è poi così ingente, c’è sempre modo di creare spazio. Per esempio facendo entrare lo spazio dall’esterno, con grandi aperture che riducono la distinzione tra dentro e fuori, che lasciano filtrare la luce con i suoi movimenti scanditi durante il giorno. Le grandi finestre sono state l’inizio di una metamorfosi estetica, ma anche la cucina, che prosegue in maniera naturale nel giardino esterno tramite un patio rialzato dove è possibile consumare i pasti nella bella stagione. Il giardino, un angolo riservato e intimo, isolato anche dai rumori della cittadina, grazie alla sua posizione e alla presenza del verde, viene inglobato nella casa, oppure la casa diventa parte del giardino, chi può dirlo?
Si crea spazio realizzando un varco nel solaio per andare ad abitare il sottotetto prima inutilizzato, aprendo finestre all'altezza del pavimento nella camera dei giochi, dove i bambini possono stare nel loro nascondiglio a guardare fuori come se si trovassero ad oziare sopra il ramo di un albero. Si crea spazio, con l’armonia dei pieni e dei vuoti, sfruttando nicchie e anfratti, tane e rifugi di cui i bambini si sono presto impossessati. Si crea spazio attraverso il movimento di un’altalena, posizionata proprio lì, vicino al cuore pulsante della casa, tra la cucina e il salotto, dove tutto succede ma anche dove tutto può essere.
Si crea spazio aprendo gli spazi, lasciando solo le divisioni necessarie per garantire una riserva di privacy nella vita condivisa.