La casa sull'Albero

Nelle nostre stesse case, in effetti, non troviamo forse luoghi appartati ed angoli in cui ci piace andarci a rannicchiare? Rannicchiarsi appartiene alla fenomenologia del verbo abitare. Soltanto chi ha saputo rannicchiarsi sa abitare con intensità.

G. Bachelard
La casa sull'Albero
Ristrutturazione di un'abitazione indipendente degli anni 70 con recupero del sottotetto e riqualificazione energetica.
Classe energetica: A2
La casa sull'Albero Architettura dell'intimità
2023
Arona (NO)
ristrutturazione con riqualificazione energetica, recupero ad uso abitativo del sottotetto
Realizzazione degli isolamenti tramite insufflaggio termico
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Alla famiglia serviva spazio: tre bambini e un amico cane sono sinonimo di vitalità, di crescita, di futuro che necessita di nuovi luoghi per accoglierlo . La casa che avevano acquistato era una promessa preziosa per i loro desideri: spazio per riposare, lavorare, giocare, rintanarsi, rannicchiarsi, vivere. L’obiettivo della ristrutturazione è stato proprio questo: creare spazio e generare comfort per accogliere e far prosperare tutta questa vitalità. Anche se la metratura di una casa non è poi così ingente, c’è sempre modo di creare spazio. Per esempio facendo entrare lo spazio dall’esterno, con grandi aperture che riducono la distinzione tra dentro e fuori, che lasciano filtrare la luce con i suoi movimenti scanditi durante il giorno. Le grandi finestre sono state l’inizio di una metamorfosi estetica, ma anche la cucina, che prosegue in maniera naturale nel giardino esterno tramite un patio rialzato dove è possibile consumare i pasti nella bella stagione. Il giardino, un angolo riservato e intimo, isolato anche dai rumori della cittadina, grazie alla sua posizione e alla presenza del verde, viene inglobato nella casa, oppure la casa diventa parte del giardino, chi può dirlo?

Si crea spazio realizzando un varco nel solaio per andare ad abitare il sottotetto prima inutilizzato, aprendo finestre all'altezza del pavimento nella camera dei giochi, dove i bambini possono stare nel loro nascondiglio a guardare fuori come se si trovassero ad oziare sopra il ramo di un albero. Si crea spazio, con l’armonia dei pieni e dei vuoti, sfruttando nicchie e anfratti, tane e rifugi di cui i bambini si sono presto impossessati. Si crea spazio attraverso il movimento di un’altalena, posizionata proprio lì, vicino al cuore pulsante della casa, tra la cucina e il salotto, dove tutto succede ma anche dove tutto può essere. 

Si crea spazio aprendo gli spazi, lasciando solo le divisioni necessarie per garantire una riserva di privacy nella vita condivisa.
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Generare parentele 

Lavorare con questa famiglia è stato un esempio di come sia possibile “generare parentele”, nuove relazioni tra persone prima sconosciute che pian piano disvelano i propri desideri, espongono preoccupazioni, condividono la ricerca di soluzioni e così diventano familiari. Si generano legami, consolidati dal lavoro per un obiettivo condiviso, legami che perdurano nel tempo, anche oggi che vediamo quel progetto abitato e vissuto. 
 
La fiducia e il senso di co-responsabilità nella progettazione sono stati la base di questa relazione: abbiamo voluto coinvolgere tutti i membri della famiglia a partire dai bambini, per spiegare loro come sarebbe cambiata la loro casa. Abbiamo guardato insieme il disegno per rendere tangibile anche per loro, per la loro immaginazione, quel cambiamento e perché iniziassero ad abitarla fin dal progetto iniziale. 
 
La nostra co-responsabilità è stata quella di accogliere questo desiderio di apertura degli spazi che ci portava il cliente. Il comfort di una casa costruita prendendo le misure dei desideri, delle esigenze e dello stile di vita di chi ci vive. 
 
Un successo per noi anche quello di essere riusciti a garantire ottimi risultati di efficienza energetica nonostante un budget contingentato, rendendo la scelta della sostenibilità una scelta alla portata di una famiglia che si è affidata alla nostra competenza.
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Sollevare la casa, proteggere dall’umidità 

Uno dei problemi più consistenti di questo edificio era la presenza di molta umidità al piano terra, dovuta al terreno argilloso su cui era appoggiata l’abitazione. Questa aveva consumato i muri, rovinato gli intonaci e intaccato il pavimento. Con il supporto sapiente e paziente dell’Impresa, abbiamo potuto pensare di tagliare letteralmente i muri maestri, per interporre una guaina che contrastasse l’acqua di risalita. Questo, insieme alla realizzazione del vespaio al piano terra, è stato l’intervento di risanamento più importante di tutto il progetto.
comfort naturale

Un'atmosfera ovattata, l’economia del comfort naturale 

Per poter recuperare il sottotetto ad uso abitativo, dovevamo per normativa raggiungere un livello di efficienza energetica molto alto, in quanto il cambio di destinazione d’uso (da non abitativo ad abitativo) richiede prestazioni finali equiparabili alle nuove costruzioni. Per questo motivo il nostro primo progetto superava il quadro economico a loro disposizione, in quanto prevedeva un cappotto esterno che andasse ad avvolgere tutto l’edificio. Abbiamo trovato il modo di ridurre i costi, grazie a un altro tipo di relazione di fiducia e di collaborazione. È stata l'impresa a suggerire alcuni escamotage, per esempio quello di non rompere i muri interni in calcestruzzo per creare le nuove tracce dell’impianto elettrico, ma di intervenire con delle contropareti nelle quali far passare gli impianti. Ed ecco che è nata così l’opportunità di isolare senza una spesa eccessiva, riempiendo proprio quelle intercapedini con la cellulosa.
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Anche per l’isolamento del tetto è stato usato questo materiale che, come tutti i materiali naturali, ha un ottimo comportamento estivo: si riscalda lentamente, smorzando l’ondata di calore diurna e garantisce che l’ambiente si conservi fresco durante il giorno, rimandando alla sera, quando si possono spalancare le finestre, l’ingresso del caldo. La famiglia continua a comunicarci la soddisfazione per l’intervento svolto man mano che le stagioni passano: durante l’estate hanno goduto del fresco, senza dover installare i condizionatori, con le piogge autunnali e ora con il freddo dell’inverno percepiscono il comfort e la salubrità della scelta naturale: “ci sentiamo ovattati”, ci hanno detto. 
 
Economia è l’amministrazione della casa, le regole dell’abitare di quello spazio. Non è una questione di risparmio ma di relazioni tra le persone che abitano insieme, tra i membri di una famiglia e il loro spazio, i loro spazi e gli spazi condivisi, quelli coabitati e i rifugi privati. Con questo progetto abbiamo contribuito a rendere visibile l’economia di questa casa, le regole che guidano i suoi membri come in una danza - a volte elegante a volte frenetica - ma sempre armoniosa.