Paglia Vista Lago

Rendete visibile quello che, senza di voi, forse non potrebbe mai essere visto.

Robert Bresson
Paglia Vista Lago
Sopraelevazione, ampliamento e riqualificazione energetica di una casa "a palafitta" fronte lago ad Arona. L’unità abitativa originaria aveva una metratura di circa 80 mq, al medesimo piano sono stati aggiunti ulteriori 35 mq. Il secondo piano, ottenuto con la sopraelevazione, è costituito da 40 mq circa di abitazione coperta e da un terrazzo di 65 mq. Sono stati utilizzati pannelli prefabbricati in legno strutturale e paglia, è stato eliminato l'utilizzo del gas e il fabbisogno della casa è soddisfatto al 90% dalle fonti rinnovabili, tramite un impianto fotovoltaico di 6 KW. La Classe energetica raggiunta è A4NZEB
Paglia Vista Lago Architettura dell'intimità
2021
Arona (NO)
Sopraelevazione e ampliamento, riqualificazione energetica
Pareti prefabbricate in legno e paglia, cappotto esterno
testo a sx
Una casa sul lago, sopraelevata come una piccola palafitta, su sei pilastri. Ma dalla sommità ancora il lago non si vede. Se ne sente l’odore, il rumore, ma intorno, in mezzo, sono cresciuti alberi e, altre case e la nostra piccola abitazione ha bisogno di elevarsi ancora un po’ per appagare anche lo sguardo. 
 
Una sopraelevazione in paglia e legno può essere la soluzione, leggera per le fondamenta e sostenibile, ma la superficie da sopraelevare non è molta, e non vogliamo costruire una torretta di avvistamento, vogliamo una casa spaziosa dove vivere comodamente in quattro. La soluzione scelta è un ampliamento laterale del piano rialzato, che viene completamente ripensato nei suoi interni, senza rinunciare a un rialzamento ulteriore per creare una dependance con un grande terrazzo, che ci permette di aprire lo sguardo verso il lago e il paesaggio circostante. 
 
Un progetto lungamente meditato dai proprietari e che ha richiesto una puntuale e precisa progettazione da parte nostra, sia per sfruttare al meglio la cubatura disponibile sia per garantire salubrità e benessere nella scelta dei materiali.
immagine 2 colonne
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cannocchiale

Un cannocchiale puntato sul lago 

Con paglia e legno non si costruiscono solo cascine o edifici rustici: con questo ampliamento abbiamo proiettato verso il futuro questo edificio, con linee e forme contemporanee e con la promessa di una durabilità che va a beneficio dell’ecosistema e del benessere delle generazioni che la vivranno
 
Il tetto a quattro falde è stato sostituito da uno monofalda, che si distingue nettamente dalle abitazioni circostanti. Il tetto copre solo una parte della metratura dell'ultimo piano, che comprende un ampio terrazzo: è proprio questo terrazzo il punto di osservazione perfetto per il lago, come un cannocchiale proiettato verso il paesaggio. Valorizzato da questo sguardo prospettico, il terrazzo diventa un nuovo spazio di vita all’esterno, luogo per il relax e la riflessione solitaria o per la convivialità festosa.
 
Gli esterni sono caratterizzati dal colore naturalmente lattiginoso del grassello di calce, i pilastri preesistenti in calcestruzzo sono stati valorizzati con un colore bordeaux scuro. Anche gli infissi sono bianchi, un legno sbiancato, che non altera la sua natura ed è coerente con la scelta dei materiali e con l’impatto globale dell’edificio.
firma
firma

La firma (Archin)green 

Senza sovrastare le scelte dei nostri committenti, anzi trovando una perfetta armonia di intenti, in questa casa abbiamo inserito alcuni elementi che per noi rappresentano una sorta di firma d’autore, scelte di stile che rimandano alla nostra visione dell’architettura e dell’abitare. Le “bocche della verità”, innanzitutto, piccole aperture nelle pareti in cui l’intonaco è sostituito da una cornice di vetro, dove la paglia si mostra come in un quadro. 
Gli spigoli dell’intonaco si arrotondano per permettere alla luce di appoggiarsi morbidamente e ricordarci la natura delle (e nelle) pareti della casa: la paglia è bella, vogliamo che sia visibile, in mostra, per raccontare il significato di questa scelta consapevole e responsabile. 
 
L’altro elemento che ci contraddistingue sono sicuramente le grandi finestre che diventano nicchie accoglienti per sedersi e osservare l’esterno: la compenetrazione tra l’interno e l’esterno, tra l’intimità della casa e l’ospitalità della natura.
Infine la volontà di trasformare una decisione funzionale in una miglioria estetica: il parapetto del terrazzo ne è un esempio. La pavimentazione del terrazzo è a copertura di un piano abitato, per questo abbiamo preferito evitare di bucarlo. I parapetti quindi si agganciano lateralmente con curve che aggirano la soletta.
Fa parte di queste scelte estetiche e funzionali anche il balcone del piano rialzato, un balcone profondo che si affianca all’ampliamento in paglia: si tratta di un balcone  sospeso, appeso tramite cavi metallici alla sporgenza del tetto sovrastante, linee verticali che definiscono visivamente un confine più ampio del perimetro della casa.     
 
immagini su 2 colonne
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Interni

Piccoli spazi su misura

Abbiamo avuto l’opportunità di curare anche il design degli arredi dei bagni, utilizzando ancora una volta il legno e giocando con i colori. 
Per le finiture degli interni abbiamo usato intonaci a calce e vernici traspiranti naturali, con colori pastello.
immagini su due colonne
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Casa Volpati - Archingreen

Il sistema involucro-impianti

Quando si decide di rinnovare e si sceglie la sostenibilità, è importante prima di tutto pensare a un involucro il più possibile isolato per garantire il comfort invernale ed estivo, che non disperda troppe energie per il riscaldamento e il raffrescamento: le pareti in paglia e legno degli ampliamenti sono caratterizzate proprio da considerevoli proprietà isolanti sia in estate che in inverno, oltre a garantire la traspirabilità. Parallelamente, le pareti dell’edificio preesistente sono state isolate con un cappotto in fibra di legno, con prestazioni molto simili a quelle di nuova realizzazione. Solo dopo essere certi che la casa ha un fabbisogno energetico minimo, si pensa agli impianti. In questo edificio, dove è stato completamente eliminato il gas, un’unica pompa di calore elettrica, abbinata a un impianto di deumidificazione, garantisce il caldo e il freddo. Un impianto fotovoltaico installato sulla copertura soddisfa buona parte dei consumi domestici e dell’impianto termico. 

 

Pareti come un puzzle

La scelta di utilizzare pareti prefabbricate ha consentito di accorciare i tempi di costruzione, realizzando in pochi giorni l’ampliamento del piano primo e la sopraelevazione. Le pareti sono arrivate in cantiere già finite, complete dei fori per ospitare le finestre, numerate e pronte per essere assemblate, come veri e propri pezzi di un puzzle.