SopraTutto la paglia

Nei momenti in cui il regno dell’umano mi sembra condannato alla pesantezza, penso che dovrei volare come Perseo in un altro spazio. [...] Le immagini di leggerezza che io cerco non devono lasciarsi dissolvere come sogni dalla realtà del presente e del futuro.

Italo Calvino
SopraTutto la paglia
Un’abitazione del 1905 è stata oggetto di sopraelevazione in paglia e riqualificazione del piano attiguo. L'unità abitativa di 170 mq è stata riqualificata con materiali naturali usando il cannucciato palustre come cappotto esterno e pannelli prefabbricati in legno strutturale e paglia, è stato eliminato l'utilizzo del gas e il fabbisogno della casa è soddisfatto al 90% dalle fonti rinnovabili, tramite un impianto fotovoltaico di 5 kW. La Classe energetica raggiunta è la A4.
SopraTutto la paglia Architettura dell'intimità
2014
Arona (NO)
Ristrutturazione e riqualificazione energetica con ampliamento
Pareti prefabbricate in legno e paglia, cappotto esterno
testo a dx
Quando una famiglia si allarga, la sorpresa ci fa volgere gli occhi verso l’alto e si scopre che c’è spazio per crescere, proprio lassù. Si scopre che una casa può essere costruita anche sopra a un’altra esistente, purché sia dotata di una qualità: la leggerezza. Una sopraelevazione che corrisponde a una nuova generazione.

Una casa sull’albero, l’albero delle generazioni, da cui guardare verso un futuro più sostenibile, più leggero

 
immagine a piena laghezza
immagine a piena laghezza
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Dalle fondazioni al tetto, i piani della casa si mantengono in relazione e in dialogo costante, come chi li abita, attraverso un progetto unitario e coerente, finalizzato a migliorare la qualità della vita presente e futura grazie ai materiali naturali: legno, paglia, cannicciato palustre.
 
Leggerezza

La scelta della leggerezza

La scelta della paglia è una scelta di leggerezza. Una necessità di leggerezza pensata
 
La leggerezza è un’esigenza costruttiva: per sopraelevare senza dover rinforzare la struttura esistente realizzata nel 1905.  Aumentare il peso, certo è possibile con un investimento economico altrettanto pesante: la leggerezza è anche un’esigenza di sostenibilità economica. Tale leggerezza ha quindi permesso  agilità e rapidità di movimento, perché una necessità importante per l'edificio è stata quella di non rimanere a lungo senza tetto.
 

La leggerezza di questa costruzione non è dovuta solo all’uso della paglia. La vera sfida tecnica era rispettare il limite imposto dalla normativa: non superare un incremento del carico superiore al 10% rispetto a quello originario, per evitare la necessità di rinforzi alle fondazioni. Per riuscirci, abbiamo scelto il legno per gli elementi strutturali e per la copertura, sostituendo le tradizionali tegole con una lamiera leggera. I tamponamenti sono stati realizzati, naturalmente, in balle di paglia. Il risultato? Un peso complessivo ben al di sotto della soglia del 10%. In sole due settimane, la casa aveva di nuovo un tetto sopra la testa. La “casa sopra la casa” era diventata realtà.

La ricerca della coerenza e dell’armonia del progetto ci ha portato a procedere con la  riqualificazione del piano terra, con l’utilizzo di un altro materiale naturale, il cannicciato palustre, per l’isolamento dell’involucro.
 
 
paglia

La scelta della paglia

La paglia ti stupisce. 
È la paglia della fiaba dei tre porcellini, la cui casa viene spazzata via con un soffio dal lupo cattivo. Guardando in alto,  per questa casa abbiamo voluto immaginare una storia diversa e nuova.  Una storia che sottolinea che leggerezza non è sinonimo di fragilità, che naturale non è sinonimo di degradabile. La paglia, come materiale da costruzione, ha radici storiche antiche come materiale da costruzione.
 
Materiale di scarto della lavorazione dei cereali, con l’avvento delle imballatrici la paglia è rinata con una forma e un utilizzo rinnovato. Parliamo della fine dell’ Ottocento negli Stati Uniti della frontiera. Quelle case di paglia in Nebraska sono ancora là.
 
La paglia ti stupisce per le sue proprietà: è una materia prima energeticamente efficiente, garantisce un ottimo isolamento termico sia estivo sia invernale, traspirabilità e  isolamento acustico. E’ resistente al fuoco (se ben pressata), è durevole ( se ben intonacata ).
La paglia, infine, ti stupisce perché è così poco utilizzata: la nostra sopraelevazione è stata la prima in Italia, l’abbiamo scoperto a posteriori ma speriamo di aver aperto una strada. 
Il lupo cattivo si chiama cattiva manutenzione che colpisce ogni tipo di materiale, anche quelli “pesanti” che non garantiscono salubrità e sostenibilità.
 
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agora

Un balcone sull’agorà

La famiglia che abita questa casa percorre più generazioni.
Gli spazi del piano terra sono rimasti come erano, perché ai nonni piace mantenere ritmi e abitudini, ma con un maggior comfort climatico.
 
Al piano superiore abbiamo immaginato una casa pensata per essere vissuta intensamente, dove la quotidianità si intreccia con momenti di condivisione tra gli abitanti e occasioni di convivialità con amici e ospiti. Per questo, la zona living è ampia e accogliente, adatta a ospitare una grande tavolata, tante persone e momenti festosi.

Su questo spazio si affaccia un ballatoio. Un balcone interno acquista pieno significato quando il soggiorno è pensato come un’agorà domestica, un luogo centrale e aperto. Dal ballatoio si accede poi alle stanze, spazi più raccolti e privati. Eppure, basta affacciarsi un istante per percepire la presenza viva degli altri, mantenendo così un senso di connessione tra gli ambienti della casa.

 
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intimità

Gli spazi per il silenzio

 
Le pareti che dividono le stanze sono realizzate con mattoni di terra cruda, che garantiscono un migliore isolamento acustico per un effetto di accoglienza ovattata, e di intimità. 
 
Dal tetto, l’agorà sulla zona giorno si riempie di luce, grazie al grande lucernario centrale. La luce e l’aria circolano liberamente e raggiungono ogni anfratto, un piacere per gli occhi, che godono della luce naturale, e per un benessere raggiunto grazie ad una ventilazione naturale.
responsabilita

Responsabilità

La scelta della paglia e dei materiali naturali non è fatta con “leggerezza”, al contrario, ha comportato una grande responsabilità, l’esplorazione tenace , l’acquisizione e l’applicazione scrupolosa di competenze tecniche puntuali e specifiche.
 
Ne vale la pena? Ne vale la pena, se guardi dall’alto al mondo in cui viviamo, un mondo a cui servono approcci e sguardi nuovi per trovare soluzioni ai problemi che ne minacciano la sopravvivenza. Soluzioni presenti che durino anche per il domani delle nuove generazioni. 
 
Occorre esplorare soluzioni non convenzionali per uno sguardo in prospettiva e un benessere già nel presente. 
 
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